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lunedì 18 marzo 2013

Allattare in Brianza

Non capita tutti i giorni di vedersi negare la possibilità di allatare di fronte ad altre persone. Questo tuttavia è quello che è successo ad un grupop di mamme a Meda (MB), all'interno di un bar. L'articolo scritto da Melissa Ceccon per Il Cittadino - giornale locale - ci spiega i dettagli dell'accaduto. 


Siamo contente che la popolazione sia interessata al tema della libertà delle mamme di poter allattare, e dei bambini di essere nutriti. Di fronte alla posizione di alcune persone che si definiscono infastiditi dal vedere esposta in pubblico la scena intima e personale di una madre che allatta, continuiamo a chiederci quale gap mentale ci occlude il pensiero e ci annebbia la vista, non rendendoci in grado di capire per quale motivo questo non accade per i bambini allattati al biberon. Viviamo nell'era della plastica - citando Michel Odent - e appare normale vedere un bambino succhiare una tettarella piuttosto che una tetta. Peccato che, nella normale evoluzione delle cose, il concetto di normalità (se mai ne esiste uno!) è più applicabile alla seconda opzione che non alla prima.

martedì 12 febbraio 2013

Lo sciopero visto dalle mamme

Il 12 febbraio 2013 è una data che verrà ricordata nella storia dell'ostetricia italiana come la data del primo sciopero nazionale di ostetriche e ginecologi dei punti nascita. Ciò che si rivendica sono i diritti dei professionisti sanitari a poter lavorare in condizioni ottimali per garantire la salute delle mamme e dei bambini, e nello stesso momento manifestare scontento verso l'attuale situazione del contenzioso medico-legale in ostetricia.
La notizia delle dimissioni del Papa, apparendo in prima pagina su tutti i giornali e aprendo tutti i notiziari radio e tv, ne ha certamente in parte oscurato l'eco mediatico. Mentre ci chiediamo se questo possa essere un bene o un male, uno sfortunato scherzo del destino o una fortunata coincidenza, lasciamo la parola ad una mamma che, armata di tanta fantasia e voglia di mettersi in gioco, ha avuto la voglia e il coraggio di dire la sua, di esprimere la propria visione dei fatti, comune ad altre mamme, aiutandosi con la musica. 
Chissà che cosa ne pensano altre sue "colleghe", le altre mamme italiane.

RAP PARTO NATURALE - SCIOPERO SALE PARTO



"Il 12 febbraio 2013 sciopereranno per la prima volta gli operatori delle sale parto italiane.
Hanno dichiarato: assisteremo solo le urgenze, saranno rimandati i due terzi delle nascite.
Abbiamo riflettuto su queste parole e celebriamo a nostro modo poichè ogni intervento non necessario non è solo superfluo ma addirittura dannoso per la salute psico-fisica di mamma e bambino.
Il forum PartoNaturale è attivo nella promozione di un parto rispettoso.


Ecco il testo:

"Voglio partorire il 12 febbraio

qualunque altra data sì che sarebbe un guaio
quel giorno finalmente (tu sai la novità?),
interverranno solo se ce n'è necessità!

Mi sembra un controsenso: che fanno gli altri giorni?
Se non è necessario, che fretta c'è che sforni?
La fretta non è nostra né del bimbo che portiamo
Non ti stupire se qualche domanda ci facciamo

Ascoltami sorella munita di panzona,
tu sai già forse un po' come di solito funziona:
ci sono l'orologio, l'agenda, il calendario,
le ferie, i turni, i ruoli, la carriera del primario...

Così succede spesso che seduto a tavolino
qualcuno stabilisca quando nascerà il bambino,
due o tre parole giuste, la mamma si convince
e sopra ad ogni cosa l'interesse è quel che vince.

Sciopero del cesareo programmato
Sciopero del parto pilotato,
Sciopero del gel alla prostaglandina
e delle flebo d'ossitocina

Sciopero di kristeller ed amnioressi
Sciopero di "aiutini" ed altri annessi
Sciopero dei tagli regalati
Per un giorno solo parti rispettati

Han fatto i protocolli per pararsi il fondoschiena,
mi sono già scottata e sono diventata IENA,
facciamone un falò, un gran fuoco che brucia,
ed ecco che in noi stesse ritroviamo la fiducia.

Ascoltami sorella, rimani pur serena,
ascolta la canzone che ti canta questa iena:
lo sciopero è una manna, una benedizione
se è sciopero d'inutile medicalizzazione!

Sciopero dell'episiotomia
Sciopero, le forbici metti via
Sciopero del "taglia, tira e spingi"
e del "sopporta, sorridi e fingi"

Sciopero dell'ecografo-astronave
Sciopero, il tocografo è sottochiave
Sciopero di tutte le induzioni
E di tutte le rotture di ***

Ascoltami sorella, non aver paura,
il 12 febbraio sarai ancora più sicura
saranno garantiti gli interventi salvavita
e tutto il resto è solo un'inutile ferita.

Sapete siam perfette, siamo meravigliose
Ma spesso siamo viste come bombe inesplose
E' vero, abbiamo in cuore un gran fuoco che brucia,
ed ecco che in noi stesse ritroviamo la fiducia.

Sciopero
E' vero, abbiamo in cuore un gran fuoco che brucia,
Sciopero
ed ecco che in noi stesse ritroviamo la fiducia."


venerdì 11 gennaio 2013

CONOSCERE PER SCEGLIERE: la scelta informata e consapevole

"Dove andrai a partorire?"
"Farai il cesareo?"
"Sceglierai l'epidurale?"
"Lo allatterai a orari o a richiesta?"
"Dormirà nella vostra stanza?"
"Gli darai il ciuccio?" 
eccetera eccetera...

Ancor prima di poter vedere, annusare e stringere a sé il proprio bambino, i futuri genitori vengono quotidianamente sommersi di domande da amici, parenti, colleghi e conoscenti, domande sulle scelte legate la nascita e l'accudimento del loro piccolo. E, com'è ovvio che sia, tanti, tantissimi interrogativi nascono proprio all'interno della coppia.
Partendo dal presupposto che dare alla luce e crescere un bambino non è un evento programmabile (ogni bambino è una persona a sé, ogni gravidanza è un percorso diverso, ogni nascita è imparagonabile...ciascuno è un magico universo unico ed irripetibile!), ci sono  determinate scelte che possono fare la differenza.
Sappiamo ovviamente che quanto meno ci discostiamo dalla natura, e quanto più ci affidiamo ad essa e la seguiamo, più benefici potremo ottenere in termini di salute (allattamento materno al seno, nascita naturale, rispetto dei tempi e delle necessità fisiologiche...). Tuttavia, proprio perché viviamo in una moltitudine di colori, caratteristiche, desideri, bisogni e relazioni affettive diverse, non possiamo sempre generalizzare: ciò che sarà il meglio per una famiglia, potrebbe essere la cosa peggiore per un'altra. 


Nel marasma delle possibilità e delle domande, dunque, come orientarsi per poter scegliere ciò che per noi rappresenta il meglio, la scelta più adatta, l'abito cucito su misura?
L'unico strumento - potentissimo! - che abbiamo è quello dell'informazione. Che si tratti di alimentazione, di nanna, di parto, di vaccinazioni pediatriche, informarsi è quello che fa la differenza. Quello che consente ad una coppia di capire e comprendere. Quello che ci permette di trovare, tra le tante strade, quella che può condurci al benessere, e percorrerla  con serenità.

Di cosa si parla quando si dice "scelta informata e consapevole"?
Se mi informo, conosco. Se conosco, ho tra le mani tanti elementi che mi consentono di capire: posso comprendere di cosa si parla, ho la possibilità di guardare un dato argomento  da un punto di vista che non avevo mai preso in considerazione prima, ho davanti a me tutta la reale gamma dei pro e dei contro, posso parlarne, discutere, ampliare ancora di più le conoscenze. Se conosco e comprendo, allora sono consapevole. Se sono consapevole, posso scegliere in coscienza, forte del mio bagaglio di informazioni, conoscenza, cultura.

Un esempio? Avete mai provato a pensare che il luogo scelto per la nascita del nostro bambino possa aver poco a che fare con il luogo in cui esercita il nostro ginecologo? Il fatto che lavori presso una data struttura non ci consentirà in automatico di vivere il parto come lo vorremmo, e nessuno stenderà tappeti rossi al nostro ingresso o ci aiuterà in modo particolare in caso di bisogno o emergenza, non più di quanto non avverrebbe per chiunque altro. Avete mai provato a pensare, invece, che se quello che sognate è una nascita quanto più possibile indisturbata, rispettosa dei tempi, o per lo meno non ingiustamente medicalizzata, occorre informarsi circa i protocolli in uso e le metodiche assistenziali (induzione per gravidanza oltre il termine, induzione per rottura delle membrane fuori travaglio, uso del tracciato di routine in travaglio, personale ostetrico dedicato, uso della vasca, timing del primo bagnetto...) e le percentuali di episiotomia e di taglio cesareo? Avere in mano determinate informazioni e dati può aiutarci nella scelta della struttura più affine al nostro pensiero e ai nostri bisogni

Tuttavia, non sempre è dato sapere. Ovviamente, e giustamente, ci si affida alla persona che abbiamo scelto per accompagnarci in questo percorso o che ci capita di incontrare (ostetriche, ginecologo, pediatra...). Ma se alcune informazioni o indicazioni vi vengono fornite senza una reale spiegazione, chiedete di più, chiedete chiarimenti: è un vostro diritto essere informati sul serio.
Un altro esempio? Molte famiglie vivono la frustrazione di aver presto abbandonato l'allattamento al seno, o di non essere mai riusciti ad allattare "perché non c'era latte". In realtà, spesso la causa è da imputare ad errori nell'assistenza dei primi importanti e dedicati (ma non irrimediabili!!) giorni, in cui un approccio sbagliato rischia di non mettere le madri nelle ottimali condizioni di partenza: uso del ciuccio, soluzione glucosata e pasti di formulato artificiale per calmare il neonato, per "non farlo morire di fare", per "non farlo calare troppo  di peso altrimenti dovete rimanere in ospedale un altro giorno come minimo". Queste motivazioni utilizzate tra le 0 e le 48 ore di vita del bambino, soprattutto se in condizioni di fisiologia, non hanno senso di esistere. In caso di problemi nell'attacco al seno, l'unica cosa da fare è essere aiutati a dovere da chi di competenza nel riuscirci. E se fosse indispensabile dare aggiunte, utilizzare il latte materno spremuto o tirato dal seno, non il formulato.

Ci piace pensare a questo concetto: le scelte non si dividono in giuste o sbagliate. Chi mai farebbe per se stesso, in partenza, una scelta sbagliata? Le scelte sbagliate derivano solo da una non reale conoscenza delle cose. Da una mancata informazione. Da una non consapevolezza. Si tratta dunque di una scelta non realmente e profondamente consapevole. Se stiamo facendo delle scelte per noi e per il nostro bambino, possiamo allora provare ad andare oltre al comune "sentito dire", ai commenti della zia Ada, ai rimproveri della nonna Pina.

Ma soprattutto. 
C'è una cosa, dentro noi, che a volte ci rifiutiamo di ascoltare, preferendo affidarci ai consigli dell'esperto di turno. Questa cosa è il nostro cuore. 
Insieme alle informazioni che possiamo avere, insieme alla conoscenza e alle scelte razionali, osserviamo il nostro bambino con gli occhi del cuore, e seguiamo quello che la nostra anima ci suggerisce. Lasciamoci guidare dal nostro piccolo, che è un grande e meraviglioso saggio, consapevole ed informato a dovere di quello di cui ha bisogno.




venerdì 16 novembre 2012

Sempre accanto alle mamme!

E' passato qualche mese da quando ci siamo unite, decidendo di creare MILELE. Un progetto per noi speciale, che rispecchia il nostro credo e i nostri sogni, i motori che giorno dopo giorno continuano a darci la carica per continuare...insieme alle gioie che ci regalano le famiglie che accompagniamo!

Ecco qui un resoconto di quello che abbiamo fatto, da giugno ad oggi, e che continueremo a fare, crescendo sempre di più, con voi, per voi.


Abbiamo attivato, e continuiamo ad organizzare, tanti corsi per la gravidanza: corsi di accompagnamento alla nascita a domicilio, corsi di acquaticità in gravidanza presso la piscina di Biassono, corsi di yoga in gravidanza a Oreno di Vimercate, corsi di Movimento&relax a Seregno...bei momenti di crescita e conoscenza, per noi e per le partecipanti! (i corsi sono tutt'ora attivi, è sempre possibile iscriversi!) ...e ne sono in partenza di nuovi, in altre location!













Abbiamo conosciuto mamme in gravidanza, le abbiamo accompagnate e sostenute con consulenze personalizzate a domicilio rispondendo alle loro domande (dubbi sull'allattamento, sul travaglio, sugli esami in gravidanza, sull'accudimento del neonato, sul rapporto del nascituro con il fratellino...e molto altro ancora. Altre mamme le abbiamo coccolate chiacchierando con loro durante una bella seduta di massaggio ayurvedico a domicilio...che goduria!



Siamo andate a trovare le mamme che hanno partorito, abbiamo conosciuto i loro cuccioli "faccia a faccia", abbiamo aiutato la famiglia nei primi momenti di conoscenza reciproca, dando forza e coraggio alle coppie, e qualche consiglio pratico sull'allattamento, l'accudimento, l'igiene, il sonno... E siamo in attesa di vedere arrivare al mondo tanti altri bambini!








Abbiamo organizzato incontri gratuiti per mamme&papà in dolce attesa e neogenitori, corsi di massaggio al neonato, e momenti di condivisione in occasioni speciali, come il FlashMob "ALLATTIAMO INSIEME!" organizzato in centro a Monza per la Settimana dell'Allattamento Materno...ve ne regaliamo il video, godetevelo...



Ci siamo occupate anche di "educazione" e "prevenzione" per la salute affettiva e sessuale, attraverso le attività di Educazione alla sessualità con i ragazzi delle scuole medie del territorio di Cantù e dintorni, e le attività presso gli ambulatori della clinica Mater Domini di Castellanza (VA) e dei poliambulatori di Lainate (MI) dedicati alle donne di ogni età.

Avere accanto un'ostetrica fidata, la propria ostetrica, significa avere accanto una persona insieme speciale e professionale, qualcuno su cui poter contare, a cui poter porre tutte le domande, senza paura né vergogna...qualcuno a cui parlare, per essere ascoltati. A qualunque età!! Scegliere la propria ostetrica può fare la differenza.

Per noi, essere scelte dalle famiglie significa fare un patto, una sorta di speciale dichiarazione di fiducia e complicità con le famiglie: mamma, papà, bambini...ma anche nonni, zii, cugini. 
Ci piace essere Ostetriche Condotte, perché è quello che le mamme ci chiedono di essere!





lunedì 15 ottobre 2012

I bambini non sono cattivi, ma normali

Parlando con le madri nelle prime settimane dopo la nascita, ci capita spesso di sentire come le maggiori difficoltà siano legate ai grandi cambiamenti dei ritmi dei neogenitori. La notte non è più come prima, ci si sveglia spesso, non si dorme per 8 ore di fila. Il bambino si sveglia, piange, magari chiede di stare attaccato molto al seno. Che fare? Si cerca di riposare di giorno, ma con le tante cose da fare e a cui pensare, sommate alle visite di amici e parenti, sembra veramente difficile per le neomamme trovare il giusto e dovuto riposo. Tutto è cambiato: quel "adesso siamo in 3" di cui si parlava prima, ora  è più reale che mai. Ma cosa rende così difficile l'adattamento alla nuova vita? Accanto all'immensa gioia di poter stringere il proprio cucciolo tra le braccia, alcune mamme sperimentano difficoltà, dubbi, stanchezza e frustrazione...il più delle volte dettate dalle molte richieste del bambino che chiedono ai genitori un grande impegno, fisico e mentale. Ma sarà poi così vero che queste mamme "non sanno più cosa fare"?

Nessuno dice che sia facile non dormire tutta la notte di fila, nessuno crede che sia un gioco da ragazzi svegliarsi più e più volte per calmare, cullare, rasserenare, nutrire, cambiare il piccolo, nessuno crede che sia una semplice stupidata crescere il proprio bambino... Sappiamo però che, provandoci, insistendo, anche piangendo e sentendosi stanchi, tutti i genitori sono in grado di farlo e di superare INSIEME i momenti più difficili, quelli in cui sembra proprio di non sapere cosa fare... Cercate nel vostro cuore, non fidatevi di metodi scritti nei libri o mostrati alla tv, cercate piuttosto tra i vostri cari e tra i professionisti che vi circondano qualcuno davvero in grado di ascoltarvi e SOSTENERVI... Se vogliamo leggere un buon libro, scegliamone uno che parla di amore, emozioni, e fisiologia. E fidatevi di voi, del vostro cuore e della vostra voglia di amore. Guardate ed ascoltate il vostro bambino, fidatevi anche e soprattutto di lui...sarà in grado di guidarvi a dovere, chiedendovi esattamente quello di cui ha bisogno: niente di meno, niente di più!


Capire che molte cose, seppur difficili all'inizio, sono NORMALI può aiutare al 300%. E' così per i risvegli notturni dei neonati, è così per il loro vitale bisogno di coccole, è così per le richieste di essere tenuti in braccio e coccolati, è così per le piccole e frequenti poppate, non ad orari prestabiliti, è così per la ricerca del seno oltre allo scopo nutritivo... Capire davvero che tutto questo è normale vi aiuterà a vivere meglio le difficoltà, a gestirle con meno stress, mettendovi in ascolto verso voi stessi e i bisogni dei vostri bambini. I piccoli non sono dei tiranni, non conoscono la cattiveria né il sadismo...semplicemente, hanno bisogno di poter esprimere le proprie necessità, indispensabili per la sopravvivenza, e hanno il bisogno di trovare mamma e papà pronti ad accoglierli e a rispondere, ognuno con il proprio tempo, provando e anche sbagliando...ma "esserci", per loro.

Ripensiamo alle nausee dei primi mesi della gravidanza...non è certo divertente né semplice conviverci, eppure il fatto di sapere che questi sintomi sono NORMALI ci aiutano ad accettarli e a trovare il miglior modo per viverci insieme, giusto il tempo che dureranno, perché crescendo tutto è in divenire...
Perché non può essere così anche per i risvegli notturni dopo la nascita? Perché riceviamo mille giudizi negativi se ci prodighiamo ad accogliere ed accettare il bisogno di contatto dei bambini? Perché ci affidiamo a metodi, esperti e stratagemmi per correggere, cambiare, migliorare? I bambini sono così, e ogni bambino è diverso dall'altro, completamente imparagonabile ad un altro...ascoltiamoli, uno per uno in modo speciale, e saremo più facilmente in grado di convivere con i piccoli grandi problemi di ogni giorno!


Fonti:
"E se poi prende il vizio?", di Alessandra Bortolotti
"Portare i piccoli", di Esther Weber
"Facciamo la nanna" di Grazia Honegger Fresco